Bisogna abituarsi a non avere un posto fisso per tutta la vita, parola del Presidente del consiglio Mario Monti. E' più bello cambiare, avere delle sfide....
Certo, avere nuovi stimoli fa bene a tutti, ma si può parlare di cambiare posto di lavoro quando diventa facile riuscire a trovarlo un posto di lavoro.
Il Presidente Monti sicuramente sa che nella situazione in cui si trova oggi l'Italia le sue parole non significano altro che "il lavoro è poco, abituatevi ad avere contratti di 3 mesi a 400 euro lordi".
E' facile parlare di mobilità lavorativa quando si hanno benefit da decine di migliaia di euro al mese, provasse a spiegarlo ad un padre di famiglia, la sua teoria della mobilità lavorativa nell'Italia moderna, dove mobilità significa rischiare di rimanere dei mesi senza lavoro.
Poi la battuta sulla monotonia è veramente fuori luogo, al cittadino italiano non interessa la monotonia sul posto di lavoro ma il lavoro.
Il solito discorso della persona sazia che non crede a quella digiuna
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giovedì 2 febbraio 2012
martedì 22 febbraio 2011
Il genocidio e gli affari
Genocidio, questa è la parola per descrivere quello che sta accadendo in questi giorni in Libia, tra l'altro come definire i bombardamenti sui manifestanti contro il regime del Colonnello Gheddafi. Le armi che stanno massacrando la popolazione libica provengono da Russia, Francia, Gran Bretagna e Italia.
Nel 2008 nel "Trattato di cooperazione e amicizia" tra Italia e Libia, all'articolo 20 si legge "Si impegnano altresì ad agevolare la realizzazione. di un forte ed ampio partenariato industriale nel settore della Difesa e delle industrie militari."
Dopo i primi morti nelle piazze libiche, la posizione del Governo italiano è stata debole. Rasentando l'indecenza, la prima cosa che è venuta in mente a B. è stata di non volerlo disturbare. D'altra parte cosa ci si può aspettare da chi ha baciato le mani insanguinate del dittatore libico.
Ma a cosa porterà il precipitare della situazione, in un paese forse destinato alla guerra civile, dove il dittatore dichiara la ferma volontà a rimanere al potere fino alla morte.
Ovviamente migliaia di morti.
Morti che sono sulla coscienza di chi ha venduto le armi ad un feroce e sanguinario tiranno. Colpe che ricadono anche sull'Italia, che pur di fare affari ha armato un dittatore scellerato che non esita a bombardare le folle che lo contestano.
Il genocidio continua
Nel 2008 nel "Trattato di cooperazione e amicizia" tra Italia e Libia, all'articolo 20 si legge "Si impegnano altresì ad agevolare la realizzazione. di un forte ed ampio partenariato industriale nel settore della Difesa e delle industrie militari."
Dopo i primi morti nelle piazze libiche, la posizione del Governo italiano è stata debole. Rasentando l'indecenza, la prima cosa che è venuta in mente a B. è stata di non volerlo disturbare. D'altra parte cosa ci si può aspettare da chi ha baciato le mani insanguinate del dittatore libico.
Ma a cosa porterà il precipitare della situazione, in un paese forse destinato alla guerra civile, dove il dittatore dichiara la ferma volontà a rimanere al potere fino alla morte.
Ovviamente migliaia di morti.
Morti che sono sulla coscienza di chi ha venduto le armi ad un feroce e sanguinario tiranno. Colpe che ricadono anche sull'Italia, che pur di fare affari ha armato un dittatore scellerato che non esita a bombardare le folle che lo contestano.
Il genocidio continua
mercoledì 9 febbraio 2011
La celerità delle riforme in Italia
La risposta alla crisi da parte del governo, sta nella volontà di voler cambiare l'art. 41 della Costituzione. Dopo che il debito pubblico ha superato il 120 per cento del prodotto interno lordo e il reddito degli italiani è diminuito di circa 1000 euro a testa.
Quando nel resto d'Europa gli interventi contro la crisi sono stati tempestivi, in Italia si sceglie la via del cambio della Carta Costituzionale, uno dei percorsi più lunghi che il nostro parlamento possa affrontare.
Complimenti per la celerità.....
Quando nel resto d'Europa gli interventi contro la crisi sono stati tempestivi, in Italia si sceglie la via del cambio della Carta Costituzionale, uno dei percorsi più lunghi che il nostro parlamento possa affrontare.
Complimenti per la celerità.....
mercoledì 17 novembre 2010
Teatrino da prima Repubblica
Mentre in Europa si discute sull'economia dei paesi membri e sulla tenuta stessa dell'Unione Europea, in Italia chi ci governa ci allieta con teatrini degni della peggior prima Repubblica.
Compravendita di poltrone da fantacalcio impazzito, tatticismi per governi tecnici e via discorrendo. La loro pancia piena si sollazza al pensiero che è possibile "tirare avanti" con questo governo del "non fare", perchè nulla ha fatto.
Intanto il paese langue, disoccupazione crescente, crescita economica quasi azzerata, la gente non riesce ad arrivare a fine mese e gli speculatori volteggiano come avvoltoi sopra una carogna.
Compravendita di poltrone da fantacalcio impazzito, tatticismi per governi tecnici e via discorrendo. La loro pancia piena si sollazza al pensiero che è possibile "tirare avanti" con questo governo del "non fare", perchè nulla ha fatto.
Intanto il paese langue, disoccupazione crescente, crescita economica quasi azzerata, la gente non riesce ad arrivare a fine mese e gli speculatori volteggiano come avvoltoi sopra una carogna.
mercoledì 10 novembre 2010
Il gioco del cerino
Il gioco del cerino, così lo chiamano.
E' il gioco su chi deve prendersi la responsabilità di far cadere il governo. Chi vince a questo gioco vivrà la prossima campagna elettorale in perenne stato di accusa da parte del perdente.
E' l'unico gioco dove chi perde ci guadagna e chi vince è destinato ad essere dato in pasto al cittadino catodico dalla memoria corta.
Mentre loro giocano viene rimandato il nostro futuro. A pensarci bene, chi perde veramente a questo gioco siamo tutti noi.
E' il gioco su chi deve prendersi la responsabilità di far cadere il governo. Chi vince a questo gioco vivrà la prossima campagna elettorale in perenne stato di accusa da parte del perdente.
E' l'unico gioco dove chi perde ci guadagna e chi vince è destinato ad essere dato in pasto al cittadino catodico dalla memoria corta.
Mentre loro giocano viene rimandato il nostro futuro. A pensarci bene, chi perde veramente a questo gioco siamo tutti noi.
martedì 9 novembre 2010
L'ennesima svolta
Non si fa altro che parlare di svolta nel discorso di domenica scorsa di Gianfranco Fini. Questa parola, "svolta", l'abbiamo sentita talmente tante volte negli ultimi anni che mi chiedo...
Non è che a furia di svoltare si ritorna al punto di partenza?
Nell'attesa dell'ennesima svolta, il paese langue, immobile, acqua stagna....
Non è che a furia di svoltare si ritorna al punto di partenza?
Nell'attesa dell'ennesima svolta, il paese langue, immobile, acqua stagna....
venerdì 4 giugno 2010
Crisi economica in Italia, lacrime e sangue solo per la gente comune
La manovra di correzione dei conti dello stato prevede "lacrime e sangue" per i cittadini italiani, in particolare per i dipendenti pubblici, tra cui gli insegnanti (i meno pagati d'Europa).
Nonostante il governo, tramite il Presidente del Cosiglio Silvio Belusconi, abbia cercato di nascondere la crisi, questa è emersa con tutta la sua forza. Cito le parole di Berlusconi a proposito della crisi "...bisognerebbe chiudere la bocca a tutte queste persone che parlano di crisi...". Se poi non mi credete guardate questo video.
Oggi però non mette la sua bella faccia per dire agli italiani che bisogna fare sacrifici per non fare la fine della Grecia, lo fa fare ai suoi ministri. Lui si limita a chiamare in diretta alle trasmissioni televisive dove non viene raccontata la favola in cui crede solo lui. Per fortuna ci sono i video che possono smentirlo in qualsiasi momento.
Mi chiedo, come contribuisce la classe politica ai sacrifici che bisogna fare? Mi piacerebbe proprio saperlo....
Nonostante il governo, tramite il Presidente del Cosiglio Silvio Belusconi, abbia cercato di nascondere la crisi, questa è emersa con tutta la sua forza. Cito le parole di Berlusconi a proposito della crisi "...bisognerebbe chiudere la bocca a tutte queste persone che parlano di crisi...". Se poi non mi credete guardate questo video.
Oggi però non mette la sua bella faccia per dire agli italiani che bisogna fare sacrifici per non fare la fine della Grecia, lo fa fare ai suoi ministri. Lui si limita a chiamare in diretta alle trasmissioni televisive dove non viene raccontata la favola in cui crede solo lui. Per fortuna ci sono i video che possono smentirlo in qualsiasi momento.
Mi chiedo, come contribuisce la classe politica ai sacrifici che bisogna fare? Mi piacerebbe proprio saperlo....
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