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giovedì 5 gennaio 2012

I progressi di Roma grazie alla cura Alemanno

Nel 2007 Gianni Alemanno impostò la sua campagna elettorale a sindaco di Roma principalmente sulla sicurezza. Cavalcò l'onda dell'indignazione riguardo l'omicidio Reggiani, come da buona tradizione xenofobo fascista promise 20.000 espulsioni oltre alla promessa di migliorare la qualità della vita e lo sviluppo nella capitale.

Sono stato a Roma a cavallo tra Dicembre e Gennaio e ho trovato una città sempre più sporca, con la puzza di escrementi anche nelle vie principali, in stato di degrado e peggio di come l'avevo lasciata.

Ma questo è nulla in confronto all'ondata di violenza che ha invaso la capitale in barba alle dichiarazioni populiste del sindaco Alemanno.

Forse era troppo impegnato ad assumere parenti e amici neofascisti nelle municipalizzate di Roma, oppure era occupato a trovare i fondi per acquistare l'immobile in via Napoleaone III sede della peggior porcilaia fascista (leggi casapound).

giovedì 22 dicembre 2011

PD e PDL, due facce della stessa moneta

L'artilolo in prima pagina del Fatto Quotidiano di oggi titola "Barricata bipartisan contro i tagli alla casta"

In breve quando si toccano le tasche dei politici, cercando di abolire i privilegi ingiustificati della loro casta, non c'è differenza di schieramento, niente abolizione dei vitalizi e/o doppi incarichi. Che tradotto significa, noi comandiamo, siamo dei privilegiati e così dovrà essere, se c'è la crisi e bisogna tirare la cinghia la cosa non ci riguarda, per quello ci sono i comuni cittadini.

Poi non mi si venga a dire che PD e PDL non sono due facce della stessa moneta

lunedì 15 novembre 2010

Non leggete i giornali

Non leggete più i giornali, il 60% degli italiani sta dalla nostra parte.

B. sembra un disco rotto, ripete sempre le stesse cose, non sa più cosa dire. È vecchio, stanco, al tramonto. Ha promesso tanto e non a manetenuto niente. Il suo governo è stato un fallimento, ora lo lega alla sua pltrona solo la paura di essere processato, condannato e interdetto dai pubblici uffici.

Per questo non fa altro che sciorinare sempre la stessa solfa: "Sono menzogne, i giornali dicono il falso, noi siamo il governo del fare..."

Si, fare solo ed esclusivamente i cazzi di B.

mercoledì 10 novembre 2010

Il gioco del cerino

Il gioco del cerino, così lo chiamano.

E' il gioco su chi deve prendersi la responsabilità di far cadere il governo. Chi vince a questo gioco vivrà la prossima campagna elettorale in perenne stato di accusa da parte del perdente.

E' l'unico gioco dove chi perde ci guadagna e chi vince è destinato ad essere dato in pasto al cittadino catodico dalla memoria corta.

Mentre loro giocano viene rimandato il nostro futuro. A pensarci bene, chi perde veramente a questo gioco siamo tutti noi.

mercoledì 27 ottobre 2010

Il lusso della giusta retribuzione per il lavoro svolto

Il parlamento si ferma per tre settimane, questa è la denuncia di Rudi Russo, Coordinatore Nazionale Giovani IDV e Consigliere Regione Toscana sul suo blog. Cosa succede? Non c'è più niente da legiferare? L'emergenza rifiuti in Campania? La disoccupazione crescente? La riforma della scuola e dell'università? Il precariato? Potrei continuare per ore....

La cosa è passata un pò in sordina. Gli organi d'informazione televisivi, visto che l'italiano medio si informa dalla televisione, non hanno dato risalto alla notizia. Poi dicono che i Tg non sono in gran parte asserviti al potere della casta. Ma la cosa era prevedibile da qualche mese come dichiara il senatore Furio Colombo in un'intervista a Il Fatto Quotidiano.

Quando leggo che il parlamento si fermerà sul serio per tre settimane, subito mi si apre un cassetto nel cervello.

C'è ancora qualche parlamentare che afferma di non essere pagato abbastanza, cerco un pò (nemmeno tanto) e trovo l'intervista all'on. Gabriella Carlucci.

L'on. Carlucci afferma che lei lavora "Ventiquattrore su ventiquattro. Dormo tre o quattro ore per notte perché io da Montecitorio mi porto il lavoro a casa! Devo studiare, devo leggere… Faccio delle interpellanze? Ebbene, mi devo preparare, mica posso scrivere delle stronzate!".

Onorevole, lei non è l'unica a lavorare a casa su questo pianeta e le posso assicurare che la stragrande maggioranza non riceve compenso per il lavoro svolto fuori dagli orari canonici. Non vorrei portarle l'esempio di molti insegnanti che devono preparare la didattica a casa senza che vengano pagati. Molti dei quali sono malretribuiti e precari. Loro non prendono il suo stesso stipendio e non avranno la pensione d'oro che percepirà lei a fine mandato anzi, non sanno nemmeno se lo avranno un lavoro il prossimo anno scolastico. O di chi svolge un lavoro ad alto profilo intellettuale come chi fa ricerca, anche loro se non studiano e leggono rischiano di scrivere stronzate. Secondo lei questa gente non si porta il lavoro a casa? La differeza è che però non vengono retribuiti quanto lei. Solo per questo, onorevole, si dovrebbe vergognare.

Ma l'onorevole continua dicendo "Un operaio quando va a casa ha lasciato i suoi problemi nel suo ufficetto. Io quando vado a casa ho ancora i miei problemi di lavoro". Vengono quasi le lacrime agli occhi, poverina, si porta i problemi a casa...

Caro onorevole, vogliamo parlare di tutti i precari che non hanno la possibilità di un futuro dignitoso in questo paese governato da gente come lei? Persone che non possono permettersi una casa, perchè nessuna banca apre un mutuo ad un lavoratore con contratto a termine. Secondo lei questa gente non si porta i problemi a casa? Non pensa "Quando temina il mio contratto, se non trovo un lavoro, come farò a pagare l'affitto? Come farò a vivere?".

Lei, onorevole, è il perfetto rappresentante della casta di nominati, perchè lei non è stata eletta ma nominata. Nella sua cieca avidità ha perso totalmente il contatto con il paese reale. Tutti abbiamo diritto ad essere pagati per il proprio lavoro e visto che il suo stipendio e la pensione che ne deriverà sono "di lusso", la invito ad evitare paragoni con chi ha meno di lei e lavora almeno quanto lei. In questo paese spesso capita di continuare a lavorare anche se si viene pagati saltuariamente, perchè in tempi di crisi come questi non si riesce a trovare di meglio. Dovrebbe occuparsi di questo visto che, in quanto parlamentare, è una nostra dipendente.

Poi ci si chiede del perchè dilaga l'antipolitica.

Ps.
Invito a prendere visione del comunicato stampa dell'ACRI - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, "Gli Italiani e il Risparmio".

mercoledì 8 settembre 2010

Un Nuovo Medioevo Italiano

Da quello che si vede e si sente in giro sembra che siamo sui binari giusti verso il tunnel del Nuovo Medioevo.

Le contestazioni al segretario della Cisl Bonanni non rivelano altro che la situazione sta degenerando. Con questo non voglio dire che non sia possibile manifestare il dissenso, ma che i "modi" in cui si manifesta sono deprecabili. Così facendo non si fa altro che rafforzare la vecchia guardia di cui ci vogliamo liberare e si fornisce loro l'alibi del "noi siamo democratici, voi squadristi". La vera società civile non può tollerare che le manifestazioni di dissenso vengano strumentalizzate, proprio per questo il dissenso va affrontato nel dibattito e non nella censura. Questo è lo stesso errore che ha portato la sinistra ad essere extraparlamentare. Sempre in disaccordo, mai propositiva.

Dall'altro fronte si sente il leader della Lega Nord dire che è pronto a sfiduciare il governo. È un'eventualità che dimostra quanto questo partito non abbia a cuore il bene del paese ma è interessato solo al proprio tornaconto. Andare a votare con questa legge elettorale, scritta proprio da uno di loro che subito dopo averla firmata ha dichiarato essere una porcata, è l'ulteriore smacco alla società civile che vuole un parlamento di eletti e non di nominati. Inoltre, affrontare le elezioni in questo periodo di crisi, quando tutti gli altri paesi stanno varando norme sulla tutela del reddito e dei cittadini, è tipico di chi non fa il bene del paese....

Pienamente in linea con le contraddizioni della Lega Nord.

Tutto questo ci fa temere l'avvento di un Nuovo Medioevo Italiano

sabato 14 agosto 2010

Gli interessi della Lega

All'ipotesi di un governo tecnico il ministro Umberto Bossi risponde "rischiosissima per la Lega".
Certamente..... perchè la Lega vede gli interessi esclusivi della Lega e non degli italiani.

È evidente che il partito delle contraddizioni teme il cambio di questa becera legge elettorale, altrimenti non potrà continuare a spadroneggiare e fare il proprio comodo.....