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domenica 11 dicembre 2011

L'incapacità di Antonio Di Pietro

In Italia la politica ha fallito, infatti è in carica un "Governo tecnico" con il compito di fare le scelte inpopolari che i partiti non sono stati in grado di fare. Questo perchè tutti i partiti temono di perdere le elezioni politiche del 2013, allora chi meglio di un governo tecnico per fare scelte dolorose?

Una classe politica come la nostra, autoreferenziale, incompetente, clientelare, dedita solo al proprio tornaconto personale. Mi riferisco a tutto l'emiciclo parlamentare, dall'estrema destra all'estrema sinistra.

Molti diranno che non tutti i partiti sostengono questo governo, è vero...

Ma stiamo parlando della Lega Nord, partito che al grido di 'Roma ladrona' ha dentro di se il seme della corruzione in pieno stile Scajola leggi qui l'articolo.

Ma il peggiore di tutti è quest'uomo qui (video), eletto, si fa per dire, con l'Italia dei Valori e ora passato a Popolo e Territorio.

L'incapacità di Antonio Di Pietro nello scegliere i suoi deputati ha portato in parlamento mostri come Silipoti e Razzi

venerdì 11 febbraio 2011

Le prime pagine dei giornali

Non si fa altro che parlare di Rubygate, festini, giusto, non giusto, attacchi alla magistratura, parole eversive.......

Basta, voglio sentir parlare di investimenti per il futuro non di possibili leggi ad personam. La stragrande maggioranza dei giornali non fa altro che parlare (pro o contro) di questo volgare scempio delle nostre istituzioni, mentre i telegiornali se non parlano di politica ci morificano con la cronaca nera. Si concentra l'attenzione mediatica sul concetto di paura, del diverso come dell'inevitabile declino.

Negli altri paesi europei, i governi sono al lavoro per essere competitivi all'uscita dalla crisi. Investono in sviluppo e ricerca mentre l'unica cosa che il nostro governo ha saputo tirare fuori dal cilindro è la modifica dell'art. 41 della Costituzione.

I media amplificano questo malessere bombardandoci sempre con le stesse notizie, basta un comunicato stampa, una frase rilasciata all'uscita di un palazzo da parte del politico di turno che ecco le prime pagine, roboanti nei titoli quanto vuote nei contenuti.

Ci stanno asfissiando, narcotizzando, pronti per essere docili, servizievoli, assuefatti a tutto.

giovedì 18 novembre 2010

Casal di Principe, dove lo Stato ha fallito

Un articolo pubblicato sul sito di notizie online Blitz Quotidiano, riporta che a Casal di Principe c'è malcontento nella popolazione a causa dell'arresto del boss della camorra Antonio Iovine.

"Con la camorra si viveva meglio" si sente dire dalle persone, "qui tutti rubano, i politici come i boss. Ma la differenza è che mentre i boss mangiano la torta ma ti danno anche una fetta, i politici mangiano solo per fatti loro". E ancora "I politici qui non ti stringono neanche la mano i boss ti salutano, sono educati, ti rispettano".

Se la prendono con Roberto Saviano perchè, a loro dire, li ha "rovinati".

In un paese alla rovescia come il nostro, chi denuncia la sub-cultura mafiosa rovina la gente. Mi sembra banale minimizzare dicendo che al sud sono abituati a queste cose, che i "terroni" sono abituati a convivere con le mafie ed è la classica roba da "meridionali".

Ad un occhio critico, la varità che traspare dalle parole dei cittadini di Casal di Principe è che lì lo Stato ha fallito, miseramente.

mercoledì 10 novembre 2010

Il gioco del cerino

Il gioco del cerino, così lo chiamano.

E' il gioco su chi deve prendersi la responsabilità di far cadere il governo. Chi vince a questo gioco vivrà la prossima campagna elettorale in perenne stato di accusa da parte del perdente.

E' l'unico gioco dove chi perde ci guadagna e chi vince è destinato ad essere dato in pasto al cittadino catodico dalla memoria corta.

Mentre loro giocano viene rimandato il nostro futuro. A pensarci bene, chi perde veramente a questo gioco siamo tutti noi.

martedì 2 novembre 2010

Un popolo ignorante è più facile da governare







In più di un'occasione B. consiglia di non leggere i giornali, quindi di non informarsi tramite la carta stampata. Per fortuna c'è la rete dove ciascuno può trovare tutte le informazioni che gli occorrono per tenersi informato.

Purtroppo in Italia le persone si informano in maggior parte tramite la televisione, in seconda istanza tramite i giornali e solo una piccola di italiani si informa tramite la rete. Questo è dovuto ad una certa qual prigrizia del popolo italico. A questo aggiungete che buona parte delle televisioni sono controllate da B. così come parte della carta stampata e il gioco è fatto.

C'è l'intenzione di far credere agli italiani che "il governo del fare" è all'opera per risolvere i problemi del paese, che sono molti aggiungerei. Far credere che va tutto bene e magari bisognerebbe chiudere la bocca a chi parla di crisi. Mi piacerebbe sapere cos'hanno fatto i governi guidati da quest'uomo per migliorare la vita dei cittadini italiani.

Il fatto che in più di un'occasione B. inviti a non leggere i giornali e a non essere informati ha un non so che di diabolico.

Un popolo ignorante è più facile da governare

giovedì 21 ottobre 2010

Un serpente che si morde la coda

In questo paese sta prendendo piede il malcostume che chi lavora non è detto che debba essere pagato. Questo è in linea con nuovo-medioevo che tutti temono dove chi ha, se lo tiene stretto e chi non ha è condannato alla miseria fino alla terza generazione.

Il malcostume pervade sopratutto le categorie non allineate al potere. Come se fare il proprio lavoro sia una concessione data dal "neo-feudatario", che la concede in base al potere derivato dal suo status di vassallo.

C'è chi viene ancora pagato, ma solo se è "arma di distrazione di massa" e se contribuisce alla desertificazione delle menti, passo fondamentale per sprofondare in un nuovo-medioevo.

Un serpente che si morde la coda