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martedì 22 febbraio 2011

Il genocidio e gli affari

Genocidio, questa è la parola per descrivere quello che sta accadendo in questi giorni in Libia, tra l'altro come definire i bombardamenti sui manifestanti contro il regime del Colonnello Gheddafi. Le armi che stanno massacrando la popolazione libica provengono da Russia, Francia, Gran Bretagna e Italia.

Nel 2008 nel "Trattato di cooperazione e amicizia" tra Italia e Libia, all'articolo 20 si legge "Si impegnano altresì ad agevolare la realizzazione. di un forte ed ampio partenariato industriale nel settore della Difesa e delle industrie militari."

Dopo i primi morti nelle piazze libiche, la posizione del Governo italiano è stata debole. Rasentando l'indecenza, la prima cosa che è venuta in mente a B. è stata di non volerlo disturbare. D'altra parte cosa ci si può aspettare da chi ha baciato le mani insanguinate del dittatore libico.

Ma a cosa porterà il precipitare della situazione, in un paese forse destinato alla guerra civile, dove il dittatore dichiara la ferma volontà a rimanere al potere fino alla morte.

Ovviamente migliaia di morti.

Morti che sono sulla coscienza di chi ha venduto le armi ad un feroce e sanguinario tiranno. Colpe che ricadono anche sull'Italia, che pur di fare affari ha armato un dittatore scellerato che non esita a bombardare le folle che lo contestano.

Il genocidio continua

mercoledì 9 febbraio 2011

La celerità delle riforme in Italia

La risposta alla crisi da parte del governo, sta nella volontà di voler cambiare l'art. 41 della Costituzione. Dopo che il debito pubblico ha superato il 120 per cento del prodotto interno lordo e il reddito degli italiani è diminuito di circa 1000 euro a testa.

Quando nel resto d'Europa gli interventi contro la crisi sono stati tempestivi, in Italia si sceglie la via del cambio della Carta Costituzionale, uno dei percorsi più lunghi che il nostro parlamento possa affrontare.

Complimenti per la celerità.....

mercoledì 24 novembre 2010

Amazon.it sbarca in Italia ma i prezzi sono più alti (di molto)

In Italia sbarca Amazon, il più grande rivenditore di prodotti on-line. Dalla musica a i libri, così non si dovrà più comprare all'estero ma direttamente in Italia.

Ma conviene?

Come segnalato dal DJ Prince Faster nella suo programma di ieri, pare che acquistare sul sito italiano di Amazon non convenga affatto.

Guardate i prezzi

Questa è Amazon Italia e il CD è Into the wild di Eddy Vadder, prezzo EUR 8,02




Questa è Amazon UK, stesso CD prezzo £2.99 pari a EUR 3,54




Ci sono EUR 4,5 in più se compri in Italia!!!

Ma continuiamo, album 10,000 days dei Tool, in Italia lo paghereste EUR 19,37




Stesso album su Amazon UK, prezzo £7.93 pari a EUR 9,93



In Italia costa quasi 10 Euro in più!!!!!

Questa è la notizia cruda, a voi i commenti.....

mercoledì 17 novembre 2010

Teatrino da prima Repubblica

Mentre in Europa si discute sull'economia dei paesi membri e sulla tenuta stessa dell'Unione Europea, in Italia chi ci governa ci allieta con teatrini degni della peggior prima Repubblica.

Compravendita di poltrone da fantacalcio impazzito, tatticismi per governi tecnici e via discorrendo. La loro pancia piena si sollazza al pensiero che è possibile "tirare avanti" con questo governo del "non fare", perchè nulla ha fatto.

Intanto il paese langue, disoccupazione crescente, crescita economica quasi azzerata, la gente non riesce ad arrivare a fine mese e gli speculatori volteggiano come avvoltoi sopra una carogna.

venerdì 4 giugno 2010

Crisi economica in Italia, lacrime e sangue solo per la gente comune

La manovra di correzione dei conti dello stato prevede "lacrime e sangue" per i cittadini italiani, in particolare per i dipendenti pubblici, tra cui gli insegnanti (i meno pagati d'Europa).

Nonostante il governo, tramite il Presidente del Cosiglio Silvio Belusconi, abbia cercato di nascondere la crisi, questa è emersa con tutta la sua forza. Cito le parole di Berlusconi a proposito della crisi "...bisognerebbe chiudere la bocca a tutte queste persone che parlano di crisi...". Se poi non mi credete guardate questo video.

Oggi però non mette la sua bella faccia per dire agli italiani che bisogna fare sacrifici per non fare la fine della Grecia, lo fa fare ai suoi ministri. Lui si limita a chiamare in diretta alle trasmissioni televisive dove non viene raccontata la favola in cui crede solo lui. Per fortuna ci sono i video che possono smentirlo in qualsiasi momento.

Mi chiedo, come contribuisce la classe politica ai sacrifici che bisogna fare? Mi piacerebbe proprio saperlo....