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giovedì 2 febbraio 2012

Il sazio che non crede al digiuno

Bisogna abituarsi a non avere un posto fisso per tutta la vita, parola del Presidente del consiglio Mario Monti. E' più bello cambiare, avere delle sfide....

Certo, avere nuovi stimoli fa bene a tutti, ma si può parlare di cambiare posto di lavoro quando diventa facile riuscire a trovarlo un posto di lavoro.

Il Presidente Monti sicuramente sa che nella situazione in cui si trova oggi l'Italia le sue parole non significano altro che "il lavoro è poco, abituatevi ad avere contratti di 3 mesi a 400 euro lordi".

E' facile parlare di mobilità lavorativa quando si hanno benefit da decine di migliaia di euro al mese, provasse a spiegarlo ad un padre di famiglia, la sua teoria della mobilità lavorativa nell'Italia moderna, dove mobilità significa rischiare di rimanere dei mesi senza lavoro.

Poi la battuta sulla monotonia è veramente fuori luogo, al cittadino italiano non interessa la monotonia sul posto di lavoro ma il lavoro.

Il solito discorso della persona sazia che non crede a quella digiuna

venerdì 2 dicembre 2011

La vergogna degli stage

Sappiamo bene tutti come in Italia la flessibilità sul lavoro si è tradotta in sfuttamento, ma qui si rasentano le condizioni lavorative degne di paesi del terzo mondo.

Potete vedere qui un annuncio dove si offre uno stage con una retribuzione quasi inesisitente (dicesi rimborso spese) e solo a chi si può permettere di mantenersi per parecchi mesi a Milano.

In poche parole vogliono che il candidato sia plurispecializzato e non intendono pagarlo, al paese mio questo si chiama SFRUTTAMENTO

In fondo trovate la mail del responsabile da contattare, se volete scrivetegli....

Una designer italiana migrata all'estero, perchè in Italia purtroppo esistono persone come il sig. Politi, scrive alla redazione.

Il Fatto Quotidiano riporta lo scambio di mail che trovate qui

mercoledì 27 ottobre 2010

Il lusso della giusta retribuzione per il lavoro svolto

Il parlamento si ferma per tre settimane, questa è la denuncia di Rudi Russo, Coordinatore Nazionale Giovani IDV e Consigliere Regione Toscana sul suo blog. Cosa succede? Non c'è più niente da legiferare? L'emergenza rifiuti in Campania? La disoccupazione crescente? La riforma della scuola e dell'università? Il precariato? Potrei continuare per ore....

La cosa è passata un pò in sordina. Gli organi d'informazione televisivi, visto che l'italiano medio si informa dalla televisione, non hanno dato risalto alla notizia. Poi dicono che i Tg non sono in gran parte asserviti al potere della casta. Ma la cosa era prevedibile da qualche mese come dichiara il senatore Furio Colombo in un'intervista a Il Fatto Quotidiano.

Quando leggo che il parlamento si fermerà sul serio per tre settimane, subito mi si apre un cassetto nel cervello.

C'è ancora qualche parlamentare che afferma di non essere pagato abbastanza, cerco un pò (nemmeno tanto) e trovo l'intervista all'on. Gabriella Carlucci.

L'on. Carlucci afferma che lei lavora "Ventiquattrore su ventiquattro. Dormo tre o quattro ore per notte perché io da Montecitorio mi porto il lavoro a casa! Devo studiare, devo leggere… Faccio delle interpellanze? Ebbene, mi devo preparare, mica posso scrivere delle stronzate!".

Onorevole, lei non è l'unica a lavorare a casa su questo pianeta e le posso assicurare che la stragrande maggioranza non riceve compenso per il lavoro svolto fuori dagli orari canonici. Non vorrei portarle l'esempio di molti insegnanti che devono preparare la didattica a casa senza che vengano pagati. Molti dei quali sono malretribuiti e precari. Loro non prendono il suo stesso stipendio e non avranno la pensione d'oro che percepirà lei a fine mandato anzi, non sanno nemmeno se lo avranno un lavoro il prossimo anno scolastico. O di chi svolge un lavoro ad alto profilo intellettuale come chi fa ricerca, anche loro se non studiano e leggono rischiano di scrivere stronzate. Secondo lei questa gente non si porta il lavoro a casa? La differeza è che però non vengono retribuiti quanto lei. Solo per questo, onorevole, si dovrebbe vergognare.

Ma l'onorevole continua dicendo "Un operaio quando va a casa ha lasciato i suoi problemi nel suo ufficetto. Io quando vado a casa ho ancora i miei problemi di lavoro". Vengono quasi le lacrime agli occhi, poverina, si porta i problemi a casa...

Caro onorevole, vogliamo parlare di tutti i precari che non hanno la possibilità di un futuro dignitoso in questo paese governato da gente come lei? Persone che non possono permettersi una casa, perchè nessuna banca apre un mutuo ad un lavoratore con contratto a termine. Secondo lei questa gente non si porta i problemi a casa? Non pensa "Quando temina il mio contratto, se non trovo un lavoro, come farò a pagare l'affitto? Come farò a vivere?".

Lei, onorevole, è il perfetto rappresentante della casta di nominati, perchè lei non è stata eletta ma nominata. Nella sua cieca avidità ha perso totalmente il contatto con il paese reale. Tutti abbiamo diritto ad essere pagati per il proprio lavoro e visto che il suo stipendio e la pensione che ne deriverà sono "di lusso", la invito ad evitare paragoni con chi ha meno di lei e lavora almeno quanto lei. In questo paese spesso capita di continuare a lavorare anche se si viene pagati saltuariamente, perchè in tempi di crisi come questi non si riesce a trovare di meglio. Dovrebbe occuparsi di questo visto che, in quanto parlamentare, è una nostra dipendente.

Poi ci si chiede del perchè dilaga l'antipolitica.

Ps.
Invito a prendere visione del comunicato stampa dell'ACRI - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, "Gli Italiani e il Risparmio".

giovedì 21 ottobre 2010

Un serpente che si morde la coda

In questo paese sta prendendo piede il malcostume che chi lavora non è detto che debba essere pagato. Questo è in linea con nuovo-medioevo che tutti temono dove chi ha, se lo tiene stretto e chi non ha è condannato alla miseria fino alla terza generazione.

Il malcostume pervade sopratutto le categorie non allineate al potere. Come se fare il proprio lavoro sia una concessione data dal "neo-feudatario", che la concede in base al potere derivato dal suo status di vassallo.

C'è chi viene ancora pagato, ma solo se è "arma di distrazione di massa" e se contribuisce alla desertificazione delle menti, passo fondamentale per sprofondare in un nuovo-medioevo.

Un serpente che si morde la coda